Il successo dei vini di Bolgheri trova tutte le conferme che si cercano, dai prezzi raggiunti alla quantità e qualità degli investitori, dal pool di “marchi” sulla piazza alla magnifica organizzazione di ogni appuntamento.
I numeri parlano chiaro, specie se rapportati ad un territorio vitato dalle dimensioni contenute, che nell’anno solare 2021 ha visto la bellezza di 7.248.152 bottiglie confezionate, con il valore medio più alto in Italia e un appeal internazionale in crescita costante.
Inevitabile e giustificata, dunque, l’attenzione di appassionati, stampa, critici e narratori del vino a vario titolo, come ha dimostrato il parterre della due giorni di Bolgheri DiVino appena conclusa. Una sorta di anteprima, o di en primeur, se vogliamo far echeggiare suggestioni bordolesi che in zona non lasciano indifferenti, con protagonisti i Bolgheri Superiore 2020, che usciranno sul mercato il prossimo anno, e i Bolgheri Rosso 2021. Il tutto in scenari di clamorosa bellezza, dal castello – torre di Donoratico a quello di Castagneto Carducci, col mare sullo sfondo e la proverbiale luce della zona. Ma questo c’era anche prima che i vini di Bolgheri diventassero quello che sono oggi, anche se le bottiglie hanno certamente contribuito a farlo conoscere al mondo.
Le annate in assaggio
L’annata 2020 ha visto un inverno mite e piovoso, con temperature basse fino a Marzo ma senza problemi legati al gelo. La primavera è stata calda e regolare, con le ultime piogge di una certa consistenza arrivate a giugno, ad anticipare un’estate decisamente calda e asciutta. Per avere nuove precipitazioni si è dovuto attendere la fine di agosto, così come per un abbassamento delle temperature che sono comunque risalite verso la metà di settembre. La vendemmia è stata piuttosto veloce e i vini assaggiati ne rispecchiano il carattere. Non avranno la grazia del magico millesimo 2019, ma sono sembrati abbastanza equilibrati, con un frutto più scuro e maturo, tuttavia senza particolari eccessi. In certi casi i tannini non sono forse del tutto maturi, come succede nelle annate più aride, ma in generale i vini ci sono parsi leggibili, se non pronti, nonostante la gioventù. Magari non avranno un passo lunghissimo, ma sono senza dubbio golosi, immediati e molto godibili fin da subito.
La 2021 ha visto una primavera asciutta fino all’inizio di aprile, quando le temperature sono scese ed è iniziato un periodo di piogge regolari, fino a metà maggio. Da Giugno il clima si è fatto più secco, diventando siccitoso nel periodo estivo, fino a metà agosto. Settembre è stato caratterizzato da temperature estive, ventilate e con ottime escursioni termiche, specie dalla seconda settimana del mese. E’ ancora presto, ma l’annata si prospetta eccellente.
Considerazioni in ordine sparso
Al di là del normale scarto tra le annate e nonostante qualche iperbole climatica del millesimo 2020, i vini di Bolgheri paiono in crescita di consapevolezza e nella positiva ricerca della piena maturità stilistica. Gli eccessi nell’estrazione e nel peso specifico, nonostante le temperature in aumento e il clima che sulla costa Toscana non è mai stato timido, sembrano voler lasciare il campo ad un maggior equilibrio e in certi casi a una decisa finezza. L’impronta è sempre mediterranea, ovviamente, tradotta (in gran parte) dalle ormai classiche varietà bordolesi, ma il percorso delle realtà più brillanti sta facendo evolvere il concetto, sottraendo potenza e orpelli in favore di equilibrio e grazia.
Ovviamente anche il rapporto con i legni sta cambiando, seguendo un trend generalizzato che farà senz’altro bene anche qui. Considerazioni cui ne va aggiunta una importantissima sui vigneti: nonostante la notorietà, il successo di Bolgheri e il lungo corso dei pionieri, diverse cantine hanno una storia breve. Le vigne stanno giungendo solo ora alla piena maturità, con un’età media di circa 16 anni. Da questo punto di vista, il meglio deve ancora arrivare.
Prologo all’assaggio
I Bolgheri Superiore 2020 sono stati assaggiati alla cieca, venerdì 2 Settembre 2022. Nel report che segue, sono stati inseriti solo i vini che hanno convinto di più, con una valutazione massima di 5 *****. Sono stati esclusi i vini non sembrati perfetti, tra cui alcuni campioni da botte.
Solo considerazioni generali, invece, sui Bolgheri Rosso 2021. La sensazione è che anche qui si stia cercando uno stile, abbandonando l’idea del passato di “denominazione di ricaduta”. In alcuni casi i risultati sono ottimi, con un benchmark ormai consolidato: il Bolgheri Rosso de Le Macchiole.
In coda all’assaggio, le note su due vini che in qualche modo hanno rappresentato un bonus track finale. Il Bolgheri Rosso Ca’ Marcanda della cantina Camarcanda di Anggelo Gaja, assimilabile di fatto ai Superiore, e il Sassicaia 2004. Non essendo ancora in bottiglia il 2020, quest’ultimo è stato una specie di omaggio agli ospiti e un’ulteriore dimostrazione della classe e delle capacità evolutive del leader indiscusso della zona.

I VINI
Fabio Motta – Bolgheri Superiore Le Gonnare 2020
Ormai una delle realtà di riferimento per stile e classe dei vini. L’annata segna il cambio di blend, che vede uscire di scena il syrah per concentrarsi sull’accoppiata cabernet sauvignon-merlot.
Colore traslucido, naso finissimo e minerale, sfumato su frutti di bosco e macchia mediterranea. Sorso succoso e setoso, profondo senza orpelli, delizioso nella scia finale. *****
Grattamacco – Bolgheri Superiore Grattamacco 2020
Uno dei vini più originali, eleganti e riconoscibili di Bolgheri.
Buonissimo, personale e di grande identità. Riconoscibile dalle prime battute, ha profilo aggraziato quanto intenso, con le classiche ed eccitanti note di zest di arancia a far da corredo a frutti carnosi e di perfetta maturità. Chiude su una scia balsamica di liquirizia. Stupendo. *****
I Luoghi – Bolgheri Superiore Campo al Fico 2020
Gli artigiani di Bolgheri, superato ogni tentennamento e in grande forma.
Finissimo e ricco di chiaroscuri, ha frutto raffinato e slanciato, con spezie lievi, accenni “verdi” brillanti e coinvolgenti, sfumature ferrose. Bocca puntuale, di straordinario equilibrio, brillante e profondissima. *****
Campo al Pero – Bolgheri Superiore Dedicato a Vittorio 2020
Cantina in grande crescita, che promette di stabilizzarsi nelle zone di alta classifica.
Gioco tostato perfetto, di bella aromaticità, tra lievi tocchi di cacao e vene erbacee di pregio (alloro e nuance mentolate). Bocca fine, ampia, molto profonda *****–
Michele Satta – Bolgheri Superiore Piastraia 2020
L’originalità e l’innovazione hanno sempre distinto questa realtà, oggi più che mai alla ricerca di un percorso “fuori dal gregge”.
Aromi molto piacevoli e personali, con qualche piccola nota riduttiva che non penalizza i toni fruttati e floreali, né il gradevole tocco di peperone rosso. Bocca tesa e saporitissima, tannino molto incisivo e ficcante ma preciso. Una caratteristica che, in degustazione, può penalizzare il vino ma che regala anche originalità e nella bevuta funziona molto bene. ****+
Podere Il Castellaccio – Bolgheri Superiore 2020
Altra novità. Altri due cent puntati dalla redazione di Tipicamente.
Bellissimo naso dove la frutta scura incrocia tocchi vegetali dai richiami mediterranei, come alloro e rosmarino. Bocca ampia e molto profonda, sulla scia dei profumi. ****+
Dario Di Vaira – Bolgheri Superiore Frank 2020
Un nuovo vino, subito molto convincente, per una cantina che si posiziona quasi sempre tra le nostre preferite.
Note tostate molto belle e integrate a un frutto scuro altrettanto preciso e intrigante. Bocca tesa, gustosa, asciutta e pulita. Se la bottiglia amalgamerà ancora di più il legno, può salire ancora. ****+
Tenuta Guado al Tasso – Bolgheri Superiore Guado al Tasso 2020
Ottime impressioni, soprattutto stilistiche, per la cantina bolgherese degli Antinori. Nel solco delle altre proprietà toscane, a cominciare da quelle del Chianti Classico.
Impostazione moderna molto ben eseguita; trama fruttata precisa e matura con incursioni erbacee. Sorso coerente e dinamico. ****
Argentiera – Bolgheri Superiore 2020
Vino di ricchezza e struttura, con note tostate in evidenza su un corredo fruttato maturo, con spezie assortite. Bocca levigata e densa, con cenni finali eleganti, tra nuance ferrose e balsamico – erbacee. ****
Castello di Bolgheri – Bolgheri Superiore 2020
Vino con molte componenti di pregio ma ancora in attesa della giusta amalgama. Le note tostate, di buonissima qualità, dominano ancora la scena ma il sorso, ampio e avvolgente, fa sperare in una felice evoluzione in bottiglia. ****-
Campo al Pero – Bolgheri Superiore Dorianae 2020
Piccoli frutti scuri a disegnare un profilo preciso, con incursioni boschive. Bocca coerente, tra frutti dolci, sapore e ampiezza. ****-
Fornacelle – Bolgheri Superiore Guardaboschi 2020
Legno e note tostata di ottima caratura, cenni erbacei eleganti e chiari. Bocca fine, saporita, con finale di grafite. ****-
I Luoghi – Bolgheri Superiore Podere Ritorti 2020
Impronta artigiana con qualche piccolo accenno riduttivo che scompare e lascia il campo a un profilo intrigante, di frutti di bosco e venature erbacee molto belle. Bocca di sapore e profondità. ****-
Podere Orma – Bolgheri Superiore Aola di Orma 2020
Molto scuro, ben definito ma poco mobile e dettagliato, anche per via di generose note tostate ancora da riassorbire. Si farà grazie a una bocca ampia, profonda e molto saporita. ***++
Ornellaia – Bolgheri Superiore 2020
Frutto molto scuro e maturo, imponenti note tostate con richiami di ciliegia sotto spirito e cioccolato. Bocca altrettanto densa e strutturata, dominata da frutta dolce, calore e profondità speziata. ***+
Micheletti – Bolgheri Superiore Poggio Matto 2020
Fragola, una certa apertura fruttata che dona immediatezza senza banalizzare il tutto, riverberi pepati. Sorso glou glou, senza ricerca di particolare complessità ma assai piacevole. ***+
Mulini di Segalari – Bolgheri Superiore 2020
Ottima finezza, cenni di prugna matura e ciliegia nera, bocca di buona trama e intensità. ***+
I Greppi – Bolgheri Superiore Greppicaia 2020
Fruttini neri e grafite, liquirizia e balsami. Bocca tesa e lunga. ***+
Chiappini – Bolgheri Superiore Guado de’ Gemoli 2020
Tanto legno, in questa fase un po’ coprente sul piano aromatico, ad accompagnare frutti neri e un profilo nel complesso scuro. La bocca è però molto saporita e gustosa, ampia, balsamica e profonda. ***
Dario Di Vaira – Bolgheri Superiore 2020
Frutto molto scuro, nitido, compatto ma di ottima finezza, con incursioni ferrose. ***
Batzella – Bolgheri Superiore Tam 2020
Aperto con piccole incertezze inziali che si puliscono, frutto scuro carnoso ma in equilibrio, bocca tesa e lunga. ***
Terre del Marchesato – Bolgheri Superiore Marchesale 2020
Naso fruttato dolce, bocca di buona ampiezza e finale piccante. ***

Bonus Track
Camarcanda – Bolgheri Rosso Ca’ Marcanda 2020
Non un Superiore, come detto, ma di fatto assimilabile alla categoria. Di impostazione “piemontese” per finezza e grazia, ha silhouette verticale, saporita quanto essenziale nel peso specifico. Molto buono e originale, nel contesto bolgherese. ****
Tenuta San Guido – Bolgheri Sassicaia Sassicaia 2004
Da magnum. Non un figlio degli anni migliori, forse, per la Tenuta San Guido, almeno rispetto al corso più recente e brillante dell’azienda, ma la prova del tempo dimostra che il Sassicaia è sempre il Sassicaia. Si stiracchia nel bicchiere e dopo qualche minuto mostra un profilo fascinoso, autunnale, di foglie secche e sottobosco, rinfrescato da folate balsamiche e mentolate, con richiami di erbe officinali. Bocca subito deliziosa, non certo grassa ma ricca di sapore e con eleganza da vendere. 93/100


articolo molto interessante e esaustivo
Grazie mille, ci fa piacere!