
Ehi tu, ragazz* Centennials, che non vuoi vedere una bottiglia di vino nemmeno in cartolina e pensi – come darti torto – che bene bene questo vino non deve fare, considerando come si sono ridotti mamma, papà, zio, zia, nonno e nonna, a furia di stappare tutte le sere, andare in giro per cantine e litigare sulle chat con altri boomers e millennials come loro perché nel bicchiere si sente il cioccolato del Madagascar e non il Nesquik, ed è un 86/100 anziché un 84.
Ehi tu, ragazz* Centennials, che ti hanno rotto il pianeta, sai che è troppo tardi per aggiustarlo e allora pensi – come darti torto – che almeno della tua salute meglio che ti occupi tu da sol*, e allora ti fai mandare dal bro e dalla sister il nuovo catalogo delle bevande dealcolate e scegli con perizia quella che fa al caso tuo.
Ehi tu, ragazz* Centennials, che hai letto con attenzione l’ultima riforma del codice della strada, concludendo – come darti torto – che avrai meno, ma molte meno conseguenze, se decidi di sterminare una minoranza etnica, di sversare plutonio nelle falde del Volturno o di esibire un libro autografato da De Giovanni, rispetto al farti beccare dalla stradale con un tasso alcolemico superiore a 0,50 grammi/litro, e per non correre rischi scegli dunque di rinunciare anche al Mon Chéri.
Ehi tu, ragazz* Centennials, che hai maturato tutt’altra saggezza e consapevolezza rispetto alle generazioni precedenti: dammi retta, non assaggiare per nessuna ragione il Polveri della Scarrupata 2018 di Nanni Copè.
Anche quando leggerai, cosa vera per difetto, che è uno dei più grandi bianchi campani e italiani di sempre, non farti fregare: tienitene lontano mille miglia, non annusarlo e non assaporarne nemmeno un goccio. Altrimenti è massimamente probabile, anzi certo, che inizierai a bere il vino tutti i giorni, diventerai come mamma, papà, zio, zia, nonno e nonna, la tua salute andrà in malora come il pianeta e nessun Saul Goodman potrà tirarti fuori da galera, Sert, Agenzia delle Entrate, INPS e quant’altro, dopo quel prelievo di saliva successivo alla seconda pinta.

